Fragole in confettura

Sono cresciuta in una piccola cittadina lungo il Piave e da tradizione ogni famiglia preparava in casa le marmellate. Interi pomeriggi impegnati in questa operazione, che assomigliava ad una vera e propria festa. Io aiutavo sempre i miei nonni; ricordo che in sella alla mia bicicletta correvo dalla famiglia che produceva la frutta per scegliere la migliore. Ho imparato tanto da quei momenti che sono poi diventati dei bellissimi ricordi.



Oggi, la maggior parte dei bambini, non ha questa fortuna, un pò per lo stile di vita di tutti noi e un pò per la mancanza di tempo. Ma si può sempre rimediare, ricreando, anche nelle nostre piccole cucine, questo momento di grande emozione. Magari limitandoci a fare qualche vasetto di confettura e non centinaia.



Da brava ragazza cresciuta in campagna ho chiesto aiuto ai miei amici produttori di Campagna amica Vicenza, per insegnarci a fare, in modo veloce, un’ottima confettura. Collaborare con loro è come ritornare indietro nel tempo e riassaporare il bello che la terra ci insegna. Siamo a maggio il periodo delle fragole e quale miglior occasione se non trasformare questo frutto in deliziosa confettura per la nostra colazione oppure per le nostre crostate? Coloratissime e gustose, le fragole vantano un’origine antica e misteriosa collegata alle pene d’amore di Venere per Adone. Il mito racconta dell’amore nato tra Adone e Venere, dea dell’amore e della bellezza, e della gelosia di Persefone.

Questa era una dea minore degli inferi sposa di Ade, indiscusso sovrano dell’oscuro, che gelosa e irritata dal comportamento amoroso di Venere nei confronti del ragazzo chiese aiuto a Marte. Il dio della guerra infuriato si trasformò in cinghiale e durante una battuta di caccia uccise il conteso ragazzo. Le lacrime di disperazione di Venere a contatto con il sangue di Adone si trasformarono in piccoli cuori rossi che cadendo sulla terra si trasformano in fragole.



Gli ingredienti che ci serviranno sono pochi, l’importante è usare un prodotto di ottima qualità, qui sotto vi lascerò la scheda della ricetta fatta a quattro mani con Giusy Miola,

Azienda Agrituristica e didattica Il Giglio Rosso, che confeziona delle marmellate fantastiche!

Che differenza c’è tra Marmellata, confettura e composta?

Sono in molti a confondere sistematicamente marmellata e confettura, per questa ragione si è mossa addirittura la Comunità Europea che, più di trent’anni fa, ha risolto la controversia con una direttiva.

La marmellata, è un prodotto alimentare a base di zucchero e agrumi. La percentuale di frutta deve necessariamente superare il 20% e la tipologia ammessa comprende esclusivamente arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto e pompelmo.

La confettura può essere preparata con qualsiasi tipo di frutta. Non esistono limiti di fantasia. geografia oppure stagionalità degli alimenti che impieghiamo, l’importante è utilizzare la polpa e mai in percentuale inferiore al 35%.

Per quanto riguarda la composta è un prodotto a base di frutta che ha molto in comune con le altre, ma è generalmente considerata più sana. Sebbene non esista una vera e propria



Uno dei problemi che mi pongo sempre quando devo conservare dei cibi nei vasetti è la loro sterilizzazione. Eccovi il procedimento che mi ha consigliato Giusy: accendete il forno di casa e impostate la temperatura di 105 gradi (così saremo sicuri che raggiunga la temperatura di 100 gradi), ponete i vasi di vetro con la loro capsula, tutto precedentemente lavato, su una teglia e lasciate riscaldare per circa 10 minuti. Concluso il tempo siete pronti per riempirli con la vostra deliziosa confettura di fragole. Subito dopo chiudeteli e capovolgeteli in modo da formare il sottovuoto.


Eccovi la ricetta. Fatemi sapere se volete scoprire altre confetture da favola.



Indirizzi utili:

https://vicenza.coldiretti.it

http://mercatovicenza.it

ilgigliorosso@tiscali.it

http://www.fruber.it



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