Friggere in abbondante olio!

La ricetta delle frittelle della mia nonna


Ogni ricorrenza mi porta inevitabilmente ad aprire lo scrigno dei ricordi, quelli di quando ero bambina, gli stessi che si rincorrono ogni volta che devo capire come organizzare la mia vita, il mio lavoro, il mio cuore.

E' inevitabile scambiare quattro chiacchiere con il nostro passato, ogni qual volta ci apprestiamo a scegliere una strada o decidiamo di dire ti amo a chi ti sta difronte.

Non è forse così?

Ma questo, continuo, turbinio di immagini e parole che affollano la mente lascia poco spazio alle imprese ardite, facendoci rosolare, a fuoco lento, nella salsa di ieri.


Ma ora concentriamoci, Elena ricordati che tu insegni i bambini a cucinare e quindi...

Tra le feste, il Carnevale, è quella che preferisco, batte tutte le altre, persino il Natale, senza possibilità di rivincita ed il motivo ha un solo nome: FRITTELLE!

(Adesso immaginatemi mentre esclamo, con aria molto snob, "Adorooo")

Lo ammetto, non doveri dirlo, perché il fritto non è salutare, ma vivrei di frittelle, come quelle che mi preparavano i miei nonni (che poi nascondevano nei posti più strani per evitare che io ne facessi scorte da scoiattolo) durante i Carnevali della mia infanzia.

Ricordo nitidamente i pomeriggi dedicati alla preparazione e riconosco perfettamente, ancora oggi, la sensazione di euforia e gioia che mi assaliva, come se intorno a quel tavolo da cucina ci fossero degli eroi pronti a salvare il mondo.

L'amore per il cibo mi ha reso una visionaria, sappiatelo. ;-)


Ma forse voi vorreste conoscere la ricetta delle frittelle della mia nonna?

Lasciatemi dire ancora un paio di cose.

Secondo e non meno importante, a Carnevale, ci si può travestire e diventare magicamente chi si desidera.

L'abito non farà il monaco, ma il costume giusto, sa farti sognare e divertire.

Ripensandoci bene, da bambina, la questione vestito di Carnevale, era motivo di piccoli scontri, perché tu vorresti sempre un abito diverso da quello proposto dai tuoi genitori.

Ho odiato immensamente il vestito di Pierette ( ho la foto, ma mai la pubblicherò), si avete capito bene, non Pierrot, ma Pierette, un orrore per una bambina che doveva combattere, pure, con i kili di troppo.

"Non si può, mi oppongo vostro onore, costringere i propri figli ad indossare per Carnevale abiti improbabili e devastanti per la loro autostima". Perché poi, ricostruire un immagine positiva di se stessi costerà anni ed anni di analisi interiore.

Ultima cosa, a Carnevale, dovremmo tutti trasferirci a Rio de Janiero, perché non si è mai vista Elsa di Frozen indossare un piumino per uscire!


Finalmente la Ricetta INGREDIENTI 4 uova 2 cucchiai di zucchero per uovo Buccia grattugiata di 1 limone Buccia grattugiata di 1 arancia sale 3 arance spremute uvetta a volontà mezza bustina di lievito 1 fialetta di rum 1 bustina di vanillina 1 bicchiere piccolo di olio farina quanto basta

PREPARAZIONE Mescolare insieme le uova allo zucchero aggiungendo la buccia grattugiata del limone, dell' arancia, un pizzico di sale e il bicchierino di olio. Unirvi il succo delle arance, il rum e la vanillina. Mescolare bene incorporando la farina setacciata, quanto basta per rendere l'impasto della consistenza giusta per la frittura (l'impasto deve essere morbido e scivolare lentamente dal cucchiaio). A questo punto aggiungere il lievito e l'uvetta precedentemente lasciata ammorbidire in acqua tiepida, asciugata e passata velocemente nella farina.

Friggere in abbondante olio caldo.


P.S.

Per quanto riguarda i ricordi, ho deciso di chiudere a chiave in una scatola, non quelli brutti e cattivi, ma solo quelli che non servono a farmi diventare il tipo di persona che voglio essere .


Se ti va lasciami un commento e un tuo mi piace:-)

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